Accomunati dagli stessi eventi, ilMarocco, la Tunisia e l'Algeria hanno una gastronomia abbastanza uniforme, tendenzialmente grassa, decisamente speziata e con una presenza abbondante di zucchero e miele. Molto importante in questi paesi è il consumo di ortaggi( melanzane, pomodori, cetrioli, carciofi, olive) e di frutta (datteri, banane, pompelmi, arance, mandarini, mandorle e pistacchi).Tra le carni primeggia il montone, cucinato in unido o allo spiedo, mentre i prodotti della pesca comprendono tutti i tipi di pesce, crostacei e molluschi.
la cucina mediorientale riunisce le tradizioni gastronomiche di diversi paesi dell'Asia minore e della costa nordafricana ( Egitto e Libia) che hanno subito durante il corso dei secoli, l'influenza ottomana. In questa cucina hanno un posto di grande rilievo gli antipasti, freddi o caldi a base solitamente di involtini di verza o foglia di vite con riso aromatico, spiedini di molluschi, polpettine di carne di agnello o montone, arrostita a pezzi o a cubetti su spiedini chiamati kebab.
la cucina egiziana, influenzata anche dalle diverse gastronomie europee, si distingue per l'uso di minestre miste di riso, pasta e legumi, caratterizzate, dalla quasi universale presenza di una particolare favetta, il foul medame. Tra le più note preparazioni tipiche dei paesi del nord Africa vi sono:
koshari:lenticchie aromatizzate al cumino;
kebab i ham: spiedini di carne e frattaglie di agnello aromatizzate al coriandolo e cumino;
tijine bel-bayd: stufato di agnello con uova e mandorle.
Tra le preparazioni più note dei paesi del medioriente troviamo:
cous cous: una preparazione a base di semola di grano duro cotta a vapore e accompagnata, a seconda delle varianti locali, da carne di montone in spezzatino, spiedini di carne arrostita, spezzatini di pesce o di pollo e diverse verdure.
baklava: dolce popolare, composo da strati di sottili sfoglie di pqasta gilo, farcite con noci tritate e pistacchi cotti.